1. dicembre 2019 – Tempo di lettura: 10 minuti
Documento di posizione

Insieme per un bosco vitale

Al bosco vengono richieste molteplici funzioni, tra cui la protezione dai pericoli naturali e la fornitura della materia prima naturale legno. Affinché i proprietari forestali e il settore forestale possano garantire queste funzioni in modo sostenibile, è necessario un sufficiente rinnovamento naturale dei popolamenti forestali. Popolazioni eccessive di ungulati selvatici, non adeguate alle caratteristiche dell’habitat, possono compromettere gravemente o addirittura impedire la rinnovazione naturale del bosco, rendendo necessari costosi interventi di protezione. La mancanza di rinnovazione naturale provoca, a lungo termine, una riduzione della diversità delle specie arboree e, di conseguenza, una perdita di biodiversità. L’attuale evoluzione delle popolazioni di cervi e, in parte, anche di caprioli pone i proprietari forestali e il settore venatorio di fronte a nuove sfide.

di Benno Schmid

Responsabile di divisione

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LA NOSTRA POSIZIONE

I Cantoni devono regolamentare le popolazioni di ungulati selvatici in modo da garantire la conservazione del bosco, in particolare la sua rinnovazione naturale con specie arboree adatte alla stazione, senza la necessità di misure di protezione.

Misure differenti a livello cantonale e regionale possono contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. Occorre tuttavia promuovere un coordinamento sovraregionale. Le misure di prevenzione dei danni causati dalla selvaggina devono essere adattate e coordinate a livello cantonale.

Garantire la rinnovazione naturale del bosco è un obbligo previsto dalla legge, la cui attuazione compete alle autorità e alle amministrazioni cantonali. BoscoSvizzero chiede che gli uffici competenti adottino le misure necessarie e ne garantiscano un'attuazione orientata alla pratica e ai risultati.

Laddove non sia possibile garantire la rinnovazione naturale, tutti i danni causati dalla selvaggina devono essere risarciti mediante fondi pubblici.

Il coinvolgimento dei proprietari forestali e la considerazione delle loro esigenze nei processi e negli organi di gestione della fauna selvatica sono indispensabili. Per definire obiettivi comuni, soprattutto nelle aree forestali popolate da cervi e cervi sika, devono essere effettuati rilevamenti dei danni da brucatura da parte di istituzioni indipendenti.

BoscoSvizzero accoglie con favore e sostiene l'impegno dei professionisti forestali nell'attività venatoria.

Questo contribuisce a rafforzare la comprensione reciproca e favorisce lo scambio tra il settore forestale e quello venatorio.

BoscoSvizzero considera la caccia e i cacciatori partner indispensabili e riconosce il loro enorme impegno. Insieme al mondo venatorio, l'associazione dei proprietari forestali si adopera per una maggiore accettazione della caccia e per condizioni quadro ottimali per il suo esercizio.

In Svizzera, circa 30'000 cacciatrici e cacciatori si impegnano per l'equilibrio dell'ecosistema bosco-fauna selvatica, la cura degli habitat e la regolazione delle popolazioni di specie cacciabili.

I proprietari forestali apprezzano questo impegno e sostengono ogni misura volta a facilitare l'esercizio della caccia.

L'importanza e la necessità della caccia devono essere spiegate alla popolazione. Occorre sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti positivi di popolazioni di ungulati adeguate all'habitat, sul ruolo e sull'efficacia della caccia nei cicli naturali e sull'utilizzo sostenibile di una risorsa naturale.

BoscoSvizzero riconosce un rapporto positivo tra la presenza dei grandi predatori e la rinnovazione del bosco.

La presenza del lupo e della lince influisce sulle dimensioni delle popolazioni di ungulati selvatici e sulla loro distribuzione territoriale, favorendo così la rinnovazione naturale del bosco. Deve tuttavia essere possibile una gestione attiva delle popolazioni di grandi predatori.

LE ASPETTATIVE NEI CONFRONTI DELLE AUTORITÀ

Il mantenimento di popolazioni di selvaggina adeguate all'habitat è un obbligo previsto dalla legge. BoscoSvizzero invita le autorità competenti della Confederazione e dei Cantoni a:

  • Coinvolgere i proprietari forestali nei processi amministrativi e organizzativi della caccia (pianificazione degli abbattimenti, disposizioni sull'esercizio venatorio, concessione dei territori di caccia, organizzazione e regolazione della caccia, sistemi di incentivazione), garantendo loro diritti di partecipazione e codecisione.

  • Definire obiettivi chiari insieme agli attori coinvolti, stabilire e attuare le misure necessarie, verificarne l'efficacia con la partecipazione di tutte le parti interessate e apportare, ove necessario, adeguamenti orientati ai risultati.

  • Risarcire integralmente tutti i danni causati dalla selvaggina nel bosco, nonché i costi delle misure preventive di protezione dalla selvaggina.

  • Promuovere attivamente la formazione venatoria e l'impegno dei professionisti forestali nella caccia, integrando maggiormente gli aspetti venatori nella formazione forestale.

  • Integrare in modo più sistematico gli aspetti della gestione forestale nella formazione venatoria, affinché i cacciatori comprendano sempre meglio le interazioni tra bosco e fauna selvatica.

  • Facilitare l'esercizio della caccia, ad esempio attraverso la caccia con ospiti, le battute di caccia oltre i confini cantonali o l'autorizzazione all'impiego di dispositivi per la visione notturna, silenziatori e altri strumenti per tutte le specie selvatiche.

  • Migliorare la composizione degli abbattimenti, privilegiando una maggiore proporzione di animali giovani e femmine.

  • Ridurre le zone di divieto di caccia e i distretti franchi al numero e alle dimensioni strettamente necessari, consentendo una regolazione mirata della selvaggina laddove popolazioni eccessive di ungulati impediscano la rinnovazione naturale del bosco.

LE ASPETTATIVE NEI CONFRONTI DEI CACCIATORI

I proprietari forestali si aspettano che i cacciatori comprendano che:

  • Il bosco deve svolgere numerose funzioni, è soggetto a una regolamentazione molto articolata e il legislatore impone requisiti e aspettative elevati alla gestione forestale.

  • La crescente pressione esercitata dalle attività ricreative e del tempo libero pone esigenze particolari sia al bosco sia alla caccia.

  • Un bosco sano, stabile, ricco di specie e resistente ai cambiamenti climatici dipende da una sufficiente rinnovazione naturale.

  • Le popolazioni di cervi, camosci, cervi sika e caprioli devono essere regolate a livelli compatibili con la conservazione del bosco.

  • È necessario attuare una gestione efficace della fauna selvatica e una caccia mirata per tutte le specie di ungulati.

  • Il settore forestale e quello venatorio devono presentarsi uniti e solidali nei confronti di terzi quando condividono gli stessi interessi.

  • In caso di divergenze, il settore forestale e quello venatorio devono confrontarsi in modo obiettivo e orientato alla ricerca di soluzioni.

IL NOSTRO IMPEGNO A FAVORE DELLA CACCIA

In cambio, anche noi proprietari forestali ci impegniamo!

  • Creiamo e conserviamo boschi sani, prossimi allo stato naturale e stabili, con una sufficiente rinnovazione naturale, affinché costituiscano habitat integri per la fauna selvatica e favoriscano la biodiversità.

  • Promuoviamo la collaborazione tra tutti i partner coinvolti, tra cui forestali, associazioni dei proprietari forestali, cacciatori e associazioni venatorie, organizzazioni di protezione della natura, Confederazione, Cantoni e Comuni.

  • Sosteniamo e curiamo una comunicazione pubblica comune e partecipiamo attivamente alle manifestazioni.

  • Ci impegniamo per la creazione di ulteriori zone di tranquillità per la fauna selvatica, per una gestione mirata delle attività ricreative nel bosco e per l'applicazione coerente delle relative misure.

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1. dicembre 2019 - Tempo di lettura: 10 minuti

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